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Fascicolo 1, Marzo 2019


«Rispetto all'irrazionale paura collettiva, nulla ha maggiore capacità di aggregazione (a buon mercato; e con il rischio di un populismo a sua volta aggregante) della minaccia di repressione penale: una risposta esemplare (tolleranza zero e risposte forti); simbolica (le leggi manifesto anche prescindendo dalla verifica dell'esistente normativo, magari mai attuato); emotiva (la repressione proclamata al di là e indipendentemente da ogni effettività di tutela). Fino ad arrivare ad elaborare un "diritto penale del nemico" che sostituisce il suo oggetto; quest'ultimo, in realtà, non è più il nemico, ma è l'emarginato sociale, l'escluso, lo straniero, il non cittadino in quanto tale, secondo categorie antropologiche che eccentriche rispetto alla finalità (il "nemico", appunto) risultano assai utili per esportare il conflitto sociale, individuando un soggetto esterno e così sublimando paura ed insicurezza sociale».

(G.M. Flick, I diritti fondamentali della persona alla prova dell’emergenza, in AA.VV., A tutti i membri della famiglia umana per il 60 anniversario della dichiarazione universale, Milano, Giuffrè, 2008, p. 263).

 

Editoriale

Il disordine sociale del decreto sicurezza

«Su questa terra, compagni, il peccato che paga può andare in ogni luogo e senza passaporti, mentre la Virtù, se è povera, viene fermata a tutte le frontiere!».
Herman Melville, Moby Dick, 1851
 
Per comprendere lo scenario, europeo e nazionale, in cui si muove la questione immigrazione e la questione asilo è necessaria una premessa, che riguarda alcuni dati.
 

Rassegna di giurisprudenza europea

Corte europea dei diritti umani (a cura di Marco Balboni e Carmelo Danisi).
 
Corte di giustizia dell'Unione europea (a cura di Marco Borraccetti e Federico Ferri)
 
Corte europea dei diritti umani
Art. 3: Divieto di tortura e trattamenti inumani o degradanti
Il caso M.D. e altri c. Lituania (Corte Edu, sentenza dell’11.12.2018) riguarda una famiglia di sette cittadini russi che, dopo vari tentativi al confine polacco, si presentava alla frontiera 
 

Rassegna di giurisprudenza italiana: Allontanamento e trattenimento

TRATTENIMENTO *
 
Misure alternative al trattenimento - inefficacia del provvedimento di allontanamento presupposto - legittimazione a stare in giudizio
Con la decisione 27692/2018 del 30/10/2018, la Corte di cassazione è intervenuta su una serie di questioni tra cui, in particolare, le misure alternative al trattenimento e l’inefficacia del provvedimento di allontanamento a loro fondamento a seguito dell’intervento della Corte EDU ex art. 39 del proprio regolamento.
 

Ammissione e soggiorno

Ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi
Con sentenza n. 6446/2018 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di un lavoratore straniero per il quale il datore di lavoro aveva presentato domanda di emersione dal lavoro illegale, di cui all’art. 5, co. 5, d.lgs. n. 109/2012, annullando la decisione del Tar Lombardia di rigetto del ricorso.
 

Cittadinanza e apolidia

L’ultimo quadrimestre del 2018 mostra un discreto numero di pronunce, all’interno del quale si segnalano una rara pronuncia sull’acquisto della cittadinanza a seguito di riconoscimento del figlio nato fuori
 

Famiglia e minori

FAMIGLIA
Diritti del partner non registrato di cittadino dell’Unione, nel caso di rientro dello stesso nel Paese di cittadinanza.
A norma dell’art. 21, par. 1, TFUE,
 

Non discriminazione

Si dà anzitutto conto di alcune sentenze che hanno avuto modo di esaminare e sanzionare i profili di discriminatorietà di norme e bandi regionali, e di delibere comunali aventi come comune denominatore il trattamento differenziato operato nei confronti dei cittadini extra UE. In particolare si segnalano le seguenti pronunce.
 

Osservatorio europeo

Atti di indirizzo

Agenda europea sulla migrazione e riforma del sistema comune europeo di asilo. Il 4 dicembre 2018 la Commissione ha presentato un nuovo rapporto sullo stato di attuazione dell’agenda europea sulla migrazione
 

Osservatorio italiano

Rassegna delle leggi, dei regolamenti e dei decreti statali
 
Il decreto-legge che abroga i permessi di soggiorno per motivi umanitari, contrasta l’immigrazione illegale e limita la protezione internazionale e la cittadinanza italiana
Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), pubblicato in G.U. n. 231 del 4.10.2018, convertito, con modificazioni, in legge 1 dicembre 2018, n. 132 (pubblicata in G.U. 3.12.2018, n. 281)
 

Recensioni e materiali

Recensioni

Recensione a:

Marie Mercat-Bruns, David B. Oppenheimer e Cady Sartorious (a cura di),   Comparative Perspectives on the enforcement and effectiveness of antidiscrimination law. Challenges and Innovative Tools , Springer, 2018 

di Venera Protopapa

Segnalazioni bibliografiche

AA.VV., Uscita di emergenza. La tutela della salute dei trattenuti nel CPR di Torino, Ricerca degli studenti di Human Rights and Migration Law Clinic, 2018.

Acat, ADDE, Anafé, Ardhis, Elena, Fasti, GISTI, Mom, ODSE, Saf, SM, Droit des étrangers en France: ce que change la loi du 10 septembre 2018, Les cahiers juridiques, sett. 2018.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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