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Fascicolo n. 3/2025

Documentazione e sepoltura dei migranti deceduti nel Mediterraneo: legislazione e prassi in Italia

di Katia Bianchini

Abstract: Questo articolo discute le sfide e le risposte relative alla gestione dei migranti che perdono la vita nel tentativo di raggiungere l’Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale. Poiché l’identità della maggior parte dei migranti deceduti rimane sconosciuta – anche quelli i cui corpi vengono recuperati – sorgono diverse questioni, ad esempio come identificarli, come documentarne il decesso e come dare loro una sepoltura dignitosa. Gli studi sull’argomento raramente affrontano la complessità del quadro giuridico nazionale che rimane poco compreso. Analogamente, le prassi locali, così come i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, non sono stati finora analizzati alla luce della legislazione applicabile e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Pertanto, l’obiettivo principale di questo articolo è quello di fornire una migliore comprensione del quadro normativo e delle prassi relative alla gestione dei migranti deceduti nel Mediterraneo al fine di orientare sia la ricerca futura che il miglioramento delle policies. L’articolo si basa su dati sia giuridici che empirici raccolti nel corso di questo studio.

Abstract: This article discusses challenges and responses pertinent to the management of deceased sea migrants who lose their lives in the attempt to reach Italy through the Central Mediterranean Route. As the identities of most deceased sea migrants remain unknown – even those whose bodies are successfully retrieved – a number of issues arise, such as how to identify them, how to document their death, and how to give them a dignified burial. The existing scholarship on the topic rarely engages with the complexity of the national legal framework, which remains poorly understood. Similarly, local practices as well as the roles and responsibilities of the actors involved have not been analyzed in light of the applicable legislation and general principles of the legal system. Thus, the main objective of this article is to provide a better understanding of the legal framework and practices regarding the management of deceased sea migrants in order to guide both future research and policymaking. The article is based on both legal and empirical data collected for this study.

Quando l’intelligenza artificiale (IA) contribuisce a decidere in materia di asilo: prospettive e questioni aperte nel Diritto dell’Unione europea

di Agnese Palazzi

Abstract: L’Intelligenza Artificiale (IA) possiede un potenziale trasformativo per le procedure di asilo, promettendo maggiore efficienza ma sollevando anche preoccupazioni significative. Questo contributo esamina l’integrazione dell’IA nelle procedure di riconoscimento della protezione internazionale e valuta le garanzie normative stabilite dal regolamento europeo sull’IA. Concentrandosi su due strumenti di IA attualmente utilizzati da alcuni Stati membri dell’Unione europea, lo studio analizza il loro ruolo nel quadro procedurale del riconoscimento del diritto d’asilo, con particolare attenzione al principio della cooperazione istruttoria e al delicato rapporto tra autorità e richiedenti asilo. Lo studio evidenzia come l’uso dell’IA possa alterare l’equilibrio procedurale tra autorità e richiedente asilo e dimostra che, sebbene il regolamento rappresenti un passo avanti nella regolazione dell’IA, esso risulta ancora insufficiente a garantire una tutela piena dei diritti fondamentali nel contesto dell’asilo. In tal senso, il contributo propone un rafforzamento delle garanzie procedurali quale condizione imprescindibile per un’integrazione dell’IA nel diritto d’asilo europeo che sia compatibile con il quadro più ampio dei diritti fondamentali.

Abstract: Artificial Intelligence (AI) holds transformative potential for asylum procedures, promising greater efficiency but also raising significant concerns. This paper examines the integration of AI within international protection procedures and evaluates the regulatory safeguards established under the European AI Regulation. Focusing on two AI tools currently employed by EU Member States, the study analyzes their role within the procedural framework of asylum recognition, with specific attention to shared burdens of proof and the delicate procedural balance between authorities and applicants. The analysis highlights how the use of AI may alter this procedural equilibrium and demonstrates that, although the Regulation represents a step forward in the governance of AI, it remains insufficient to ensure full protection of fundamental rights in the asylum context. Accordingly, the paper argues for a strengthening of procedural safeguards as an essential condition for an integration of AI into European asylum law that is fully compatible with the broader framework of fundamental rights.

Il diritto d’asilo nel nuovo patto europeo. Profili costituzionali

di Paolo Bonetti

Abstract: Il saggio unisce illustrazione delle complesse disposizioni dei 9 regolamenti e della direttiva approvati nel 2024 che compongono il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e valutazioni di merito e di legittimità e si proietta sulle incerte prospettive italiane di implementazione e attuazione delle nuove norme e sui relativi profili costituzionali. Anzitutto si fa uno sguardo complessivo e sommario sui contenuti del nuovo Patto, constatando che si tratta di una riforma incompleta del sistema europeo di asilo che prevede forme di solidarietà rovesciata tra gli Stati e che perciò la ripartizione delle responsabilità tra gli Stati aumenta gli oneri per i Paesi di primo arrivo, come l’Italia. Si constata anche che il Patto non sembra porre rimedio al malfunzionamento del sistema europeo di asilo ed anzi pare assai dubbio che le nuove norme riescano davvero a regolare la migrazione e l’asilo nella UE. Si passa poi ad esaminare le nuove norme europee di fronte al diritto di asilo, ricordando il contesto costituzionale, internazionale ed europeo in cui si inserisce il Patto: esse confermano il diritto di asilo come diritto soggettivo perfetto di ingresso e soggiorno al territorio dello Stato e stabiliscono le condizioni per l’accesso al diritto di asilo. Le disposizioni ribadiscono la distinzione tra asilo provvisorio e asilo definitivo e danno agli Stati la facoltà di prevedere misure restrittive della libertà personale del richiedente durante la fase dell’asilo provvisorio, in presenza di sospetti di abuso del diritto di asilo. Ciò consente restrizioni alla libertà personale e alla libertà di circolazione e soggiorno allorché lo straniero vuole esercitare un diritto costituzionale (di asilo o di difesa), prevedendosi obblighi di dimora e trattenimenti, dei quali si approfondiscono i profili costituzionali. Si rileva anche l’incerta distinzione tra le norme UE (previgenti che restano intatte) sulla protezione temporanea e le nuove norme UE derogatorie in caso di crisi. Si esamina poi il nuovo regolamento sul riconoscimento della protezione internazionale, rilevandone continuità, modifiche, peggioramenti e il perdurante spazio per la protezione complementare. Circa l’effettivo accesso al diritto di asilo si osserva che perdura la mancanza di norme UE sulla disciplina degli ingressi per richiesta di asilo, che resta nella discrezionalità di ogni Stato. Si prevedono, tuttavia, norme UE quadro per dare ad ogni Stato la facoltà di partecipare a programmi di reinsediamento e per l’ammissione umanitaria, che non sono operative in mancanza di un Piano europeo e dell’adesione di ogni Stato, ma costituiscono un modello che ben potrebbe essere esteso da ogni Stato ad altre categorie. Si esaminano poi gli ostacoli procedurali all’effettivo accesso al diritto di asilo e al diritto alla difesa e le restrizioni ai movimenti secondari degli asilanti nella UE. Si approfondisce la finzione di non ingresso, della quale si tenta un’interpretazione in parte conforme alle norme internazionali. Si rileva così che alcune norme UE appaiono contro il diritto di asilo e di dubbia conformità con le norme costituzionali italiane e perciò non potrebbero ricevere attuazione nell’ordinamento italiano. Si giunge così ad indicare per ognuno dei nuovi testi normativi europei le necessità di norme nazionali di implementazione e di attuazione. Si esaminano infine i procedimenti di implementazione delle nuove norme, dal piano di attuazione comune della Commissione europea ai piani nazionali, criticando la mancata pubblicità del piano italiano e la mancata trasparenza nella sua realizzazione, ipotizzando la successiva normazione italiana e si dà conto di alcuni preparativi e ipotesi di implementazione attuati dall’Amministrazione del Ministero dell’interno.

Abstract: The essay illustrates the complex provisions of the nine regulations and the directive approved in 2024 that make up the European Pact on Migration and Asylum assessing their merits, legitimacy and prospects for implementation in Italy. It begins with a comprehensive overview of the Pact, describing it as an incomplete reform of the European asylum system that introduces a form of inverted solidarity among Member States. This arrangement increases the burden on countries of first arrival, such as Italy, without effectively addressing the system’s structural dysfunctions or ensuring genuine regulation of migration and asylum within the EU. The paper then examines the new European legislation regarding the right to asylum, within the constitutional, international, and European context. The framework confirms the right to asylum as a fully subjective right to enter and reside in the territory of the State and establishes the conditions to exercise this right. These provisions reaffirm the distinction between provisional and permanent asylum and give States the power to impose restrictive measures on the personal freedom of asylum seekers during the provisional asylum phase, in case of suspected abuse of the right to asylum. This allows for restrictions on personal freedom and freedom of movement and residence to exercise a constitutional right (to asylum or defense), establishing residence and detention obligations. The constitutional aspects of these obligations are explored, highlighting the ambiguous legal nature of asylum seeker detention under EU law. The paper also highlights the blurred distinction between the existing EU rules on temporary protection (which remain intact) and the new EU rules providing for derogations in the event of a crisis. It then examines the new regulation on the recognition and content of international protection qualifications, noting its persistence, modifications, and deteriorations, as well as the continuing scope for complementary protection. Regarding effective access to the right to asylum, it is noted that there is still a lack of EU rules governing entry for asylum purposes, which remains at the discretion of each Member State. However, EU framework rules are envisaged to give each State the right to participate in EU resettlement and humanitarian admission programs. These are not operational in the absence of a European Plan and the adherence of each Member State but constitute a model that could easily be extended by each Member State to other categories. It then examines the procedural obstacles to effective access to the right to asylum and the right to defense, and the restrictions on the secondary movements of asylum seekers within the EU. The paper examines the fiction of non-entry, attempting to interpret it in a manner that is partially consistent with international standards. It highlights that some EU provisions appear to violate the right to asylum and are of questionable conformity with Italian constitutional norms and therefore could not be implemented in Italian law. It thus provides a comprehensive overview of the new sources of regulation of the right to asylum envisaged at the EU level, compared to Italian law, indicating the need for national Italian implementing provisions for each of the new European legislative texts. Finally, it reviews the implementation mechanisms from the European Commission’s Common Plan to national strategies, criticizing the lack of transparency and publicity surrounding Italy’s plan. It outlines possible legislative developments and reports on initial steps and proposals being considered by the Ministry of the Interior.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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