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Fascicolo n.3/2020

Cronaca di una sanatoria in tempo di emergenza sanitaria: genesi, finalità e limiti

di William Chiaromonte e Madia D’Onghia

 

Abstract: Il saggio, muovendo dalla constatazione che le sanatorie hanno rappresentato, e tuttora rappresentano, il cardine delle politiche migratorie italiane, anche in considerazione dei vistosi limiti che caratterizzano l’attuale assetto della regolazione dell’accesso al lavoro da parte degli stranieri, passa anzitutto in rassegna i sette precedenti provvedimenti di sanatoria, evidenziandone contenuti e limiti, per giungere a illustrare le motivazioni che nel maggio 2020 hanno spinto l’Esecutivo a utilizzare nuovamente lo strumento per far fronte all’emergenza sanitaria, da un lato, e a quella occupazionale, dall’altro. Si illustrano, quindi, le condizioni di accesso alla regolarizzazione del 2020 e i principali profili di criticità della procedura, anche riguardo al campo di applicazione soggettivo e oggettivo, che inevitabilmente hanno condizionato il suo successo, come dimostrano i dati ufficiali, per poi svolgere alcune considerazioni conclusive.

Abstract: Moving from the evidence that regularisations have represented, and still represent, the cornerstone of Italian migration policies, due also to conspicuous limits affecting the current regulatory framework of migrants’ access to work, the paper reviews seven previous regularisations’ contents and limits, with a view to discussing the reasons that in May 2020 prompted the Italian Government to fall back on yet another regularisation to deal with the Covid-19 emergency, on the one hand, and the occupational emergency, on the other hand. Thus, the requirements and the main critical aspects of the 2020 procedure are outlined, by taking also into account the subjective and objective scope of the regularisation, inevitably affecting its effectiveness, as shown by the official data; lastly, some concluding remarks are carried out.

Lavoro, politiche migratorie e sfruttamento: la condizione dei braccianti migranti in agricoltura

di Carlo Caprioglio ed Enrica Rigo

 

Abstract: Il contributo prende le mosse dal provvedimento di regolarizzazione dei cittadini migranti adottato dal governo italiano nel contesto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per discutere il nesso tra politiche migratorie, regolazione del mercato del lavoro e delle relazioni di produzione, in particolare nei settori, come quello agricolo, caratterizzati da stagionalità. L’articolo analizza quindi gli effetti sulla condizione giuridica della forza lavoro migrante prodotti dalla riconfigurazione delle politiche migratorie europee e italiane dell’ultimo decennio, in cui il tema del lavoro è stato progressivamente oscurato alla luce della crescente attenzione verso le c.d. “migrazioni forzate”. Infine, il contributo offre una breve ricostruzione dell’apparato normativo di contrasto dello sfruttamento lavorativo, il cui approccio repressivo appare inadeguato a fronte della dimensione sistemica dello sfruttamento nell’agricoltura italiana.

Abstract: The article moves from the measure of regularization of irregular migrants, adopted by the Italian government in the context of the Covid-19 pandemic, in order to discuss the link between migration policies, the regulation of the labor markets and relations of production in seasonal economic sectors such as agriculture. The reconfiguration of European and Italian migration policies that took place in the last decade has progressively obscured the issue of labor, and has mainly focus on the so called “forced migration”. Finally, the article critically reflects on the Italian legal measures against labor exploitation, highlighting the limits of the penal law approach in contrasting the systemic nature of labor exploitation in agriculture.

I percorsi migratori e la pandemia. Come cambiano le emergenze

di Michela Tuozzo

 

Abstract: A partire dalla restrizione dei viaggi non essenziali verso l’UE nei confronti dei cittadini stranieri il saggio analizza due momenti che caratterizzano il percorso migratorio, l’inizio e la fine, attraverso le figure dei richiedenti asilo alla ricerca di un luogo sicuro e degli stranieri in attesa di rimpatrio, nel corso della pandemia. Le due vicende sono sintomatiche di una sovrapposizione tra emergenze, quella (contingente) sanitaria che si accompagna alle criticità ordinarie della c.d. politica dei “porti chiusi” e della “galera amministrativa”. Più precisamente, si analizzerà l’impatto del decreto interministeriale del 7 aprile 2020 che ha dichiarato non sicuri i porti italiani per i migranti soccorsi da navi battenti bandiera straniera e fuori dell’area SAR italiana, per tutta la durata dell’emergenza nazionale, sui diritti dei naufraghi, quali il diritto a raggiungere un posto sicuro, il diritto d’asilo e il diritto alla salute. Si valuterà poi la compatibilità di tali diritti con la soluzione delle cosiddette “navi quarantena”, attraverso alcune importanti decisioni, passate e recenti, della giurisprudenza interna e della Corte EDU. Con riferimento alla restrizione della libertà personale dei cittadini stranieri in attesa di essere rimpatriati, uno spunto di riflessione sull’art. 15 della direttiva 2008/115/CE è offerto dal caso spagnolo e dallo svuotamento temporaneo dei CIEs.

Abstract: Starting from the restriction of non-essential travel to the EU for non-EU citizens this work will analyse two typical moments of the migration route, the beginning and its end, through the figures of asylum seekers looking for a safety place and immigrants awaiting deportation, during the pandemic. The two events are symptomatic of an overlap between emergencies, the (contingent) healthy one, that accompanies the ordinary criticalities of the so-called policy of “closed ports”, and “administrative jail”. More precisely, it will analyse the impact of the interministerial decree of 7 April 2020 which declared the Italian ports unsafe for migrants rescued by ships flying a foreign flag and outside the Italian SAR area, for the entire duration of the national emergency, on rights of the rescued persons, such as the right to a Place of Safaty, the right of asylum and the right to health. The compatibility of these rights with the solution of the “quarantine ships”, will be studied starting from some important decisions, past and recent, of the internal jurisprudence and of the EDU Court. Regarding the restricting freedom to foreigner citizens in order to prepare their deportation, the opportunity to reflect on the art. 15 Directive 2008/115/EC is offered by the story of the temporary emptying of the Spanish CIEs.

Il diritto di asilo e la sua multiforme (non) attuazione

di Francesca Rescigno

 

Abstract: Il saggio indaga il fenomeno dell’accoglienza sia dal punto di vista dell’ordinamento italiano che in un’ottica comparata ma soprattutto europea, poiché è ormai chiaro che senza un approccio comune i Paesi membri dell’Unione continueranno ad oscillare tra politiche di accoglienza e respingimenti pseudo “legalizzati” perpetuando una schizofrenia sovranistica che non può certo condurre a risultati positivi. D’altro canto la mancanza di un modello unico d’asilo europeo dimostra l’intrinseca debolezza dell’Unione nella gestione e condivisione di responsabilità fondamentali.

Abstract: This essay investigates the phenomenon of reception both from the point of view of the Italian system and from a comparative but, above all, European perspective, as it is now clear that without a common approach the member countries of the Union will continue to oscillate between reception policies and pseudo “legalized” rejections. On the other hand, the lack of an European asylum model demonstrates the Union’s intrinsic weakness in the management and sharing of fundamental responsibilities.

Le procedure accelerate per l’esame della domanda di protezione internazionale: analisi dell’art. 28-bis, d.lgs. n. 25/2008

di Noris Morandi

 

Abstract: Negli ultimi cinque anni il sistema di asilo italiano è stato interessato da numerose riforme strutturali di ampia portata, che hanno inciso sulle fondamenta e sul contenuto dell’impianto sistematico originario. Il d.l. n. 113/2018 ha realizzato da ultimo un forte depotenziamento del diritto di asilo, attraverso la contrazione dei diritti dei richiedenti asilo e l’abbassamento dei livelli di tutela, peraltro già gravemente compromessi dalle ultime riforme. Il richiedente asilo viene di fatto limitato nell’accesso alla procedura e nelle possibilità di partecipazione attiva alla stessa; è ostacolato nell’esercizio del diritto di difesa, e marginalizzato anche fisicamente, sempre più spesso trattenuto o mantenuto ai confini del territorio italiano. Il presente contributo si pone l’obiettivo di analizzare l’evoluzione della disciplina in materia di procedure accelerate, e tiene conto delle ultime modifiche introdotte dallo schema di decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, che riscrive completamente le norme dedicate all’esame prioritario ed alle procedure accelerate, ma che tuttora non è stato pubblicato.

Abstract: In the last five years, the Italian asylum system has been affected by numerous far-reaching structural reforms, which had an impact on the foundations and content of the original system. The d.l. n. 113/2018 has recently strongly undermined the right of asylum, through the contraction of the rights of asylum seekers and the reduction of the levels of protection, already seriously compromised by the latest reforms. The possibility to access to the procedure for asylum seekers is now limited, as well as their possibility to actively participate in it. The asylum seeker is often obstructed in the exercise of the right of defense and marginalized even physically, increasingly detained, or maintained at the borders of the Italian territory. This contribution aims to analyze the evolution of the legislation on accelerated procedures and takes into account the last changes included in the framework of the new legislative decree containing urgent provisions on immigration, that completely rewrites the rules on accelerated and prioritized asylum procedures, but which has not been published yet.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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