- Paolo Bonetti
Osservatorio italiano
sommario
Rassegna delle leggi, dei regolamenti e dei decreti statali
- Alessia Di Pascale
Osservatorio europeo
Atti di indirizzo
Discorso sullo stato dell’Unione. Il 10 settembre la Presidente della Commissione europea ha pronunciato, dinanzi al Parlamento europeo, il consueto discorso sullo stato dell’Unione. In tale occasione, la gestione della migrazione è stata individuata come uno dei terreni centrali su cui si gioca la tenuta delle democrazie europee, muovendo dall’assunto secondo cui la legittimità democratica delle istituzioni dipende anche dalla loro capacità di offrire risposte efficaci alle preoccupazioni percepite dei cittadini. Sul piano operativo, questa impostazione si traduce in un deciso rafforzamento delle capacità finanziarie e infrastrutturali dell’Unione in materia di migrazione e di controllo delle frontiere esterne, considerato un presupposto essenziale sia per una gestione effettiva dei flussi sia per l’attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo. Centrale è, inoltre, l’enfasi posta sull’effettività delle politiche di rimpatrio, individuata come uno dei principali punti di debolezza dell’attuale sistema; in tale prospettiva, la creazione di un sistema comune europeo per i rimpatri viene presentata come urgente e non più rinviabile. Parallelamente, il discorso riafferma la volontà dell’Unione di riappropriarsi del controllo della mobilità, rivendicando la capacità di decidere chi possa fare ingresso nel territorio dell’UE e sottraendo tale controllo ai network criminali del traffico di esseri umani. La strategia delineata si fonda su un approccio integrato, che combina strumenti digitali (anche finalizzati a contrastare la comunicazione e la pubblicità delle attività dei trafficanti), forme di cooperazione con attori privati, in particolare le compagnie aeree lungo rotte considerate problematiche, nonché con Stati terzi, e un rafforzamento delle misure di contrasto finanziario mediante sanzioni mirate e il congelamento degli asset. Il traffico di migranti viene così qualificato come un fenomeno criminale transnazionale che richiede risposte strutturate e coordinate a livello europeo. Tale impostazione è stata ulteriormente confermata dalla dichiarazione congiunta adottata in occasione della Conferenza internazionale del 2025 dell’Alleanza globale per il contrasto al traffico di migranti, convocata il 10 dicembre a Bruxelles dalla Presidente della Commissione europea e dal Commissario per gli Affari interni e la migrazione.