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L’inefficacia delle politiche umanitarie di rimozione degli “effetti collaterali” nell’ambito dell’esternalizzazione con particolare attenzione al resettlement. La necessità di vie legali effettive e vincolanti

di Cristina Laura Cecchini, Giulia Crescini e Salvatore Fachile

 

Abstract: Gli Stati membri e l’Unione europea, in risposta al crescente fenomeno migratorio degli ultimi anni, hanno agito esternalizzando le frontiere esterne dell’UE, delegando a Paesi terzi ed Agenzie internazionali le azioni di controllo della frontiera e di esame delle domande di protezione. Il blocco del passaggio ha inevitabilmente comportato, da un lato, il drastico calo delle partenze via mare e, dall’altro, un serio deterioramento delle condizioni dei migranti ed una grave violazione dei diritti umani. Tali “effetti collaterali” vorrebbero essere controllati mediante l’intervento delle organizzazioni internazionali che dovrebbero apprestare meccanismi di tutela e di miglioramento delle condizioni di vita. Il presente elaborato previa enunciazione e analisi critica dei concetti giuridici e delle azioni di cui sopra, approfondisce il rapporto tra diritti inviolabili degli esseri umani e poteri delle autorità statali con particolare attenzione alla giurisprudenza della Corte EDU. Si pone, infine, il quesito fondamentale su quali possano essere le effettive soluzioni miranti alla salvaguardia dei diritti umani di chiunque intenda avanzare domanda di protezione internazionale in maniera effettiva e senza pregiudizio alcuno delle garanzie processuali e sostanziali e, soprattutto, mediante canali legali, strutturati ed organizzati.
 
Abstract: In response to the recent massive migration flows, the European Union and the Member States externalised their external borders, outsourcing border control and international protection application review to Third Countries and International Agencies. It inevitably led to a remarkable decrease of departures by sea and it caused deterioration of the migrants’ living condition and serious violation of their human rights. Such “side-effects” should be managed by International Organisations with protection mechanisms and improvement of standards of living. The paper focuses on the relation between the inviolability of human rights and the power of state authorities, as well as on the case law of the European Court of Human Rights in Strasbourg. Finally, the article tries to analyse practical solutions to guarantee human rights protection of international protection applicants, without affecting procedural or substantial guarantees, with legal and organised corridors.

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