L’Osservatorio internazionale nasce con l’obiettivo di fornire una panoramica aggiornata sugli strumenti normativi adottati in ambito internazionale in tema di asilo e immigrazione. L’Osservatorio si concentrerà prevalentemente sul sistema delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa, anche se non mancheranno riferimenti ad altre organizzazioni o sistemi a carattere universale o regionale quando pertinenti.
Per quanto riguarda il sistema delle Nazioni unite, si darà conto dell’attività posta in essere dai vari organi e organismi dell’organizzazione, quando pertinente. Tra questi, rientrano innanzitutto gli organi c.d. statutari, quali l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza; gli organi e organismi a carattere sussidiario, tra cui la Commissione di diritto internazionale e il Consiglio dei diritti umani, entrambi sussidiari dell’Assemblea Generale; organismi istituiti dagli stessi organi sussidiari, tra cui il c.d. sistema delle procedure speciali istituito dal Consiglio dei diritti umani, di cui è particolarmente rilevante nella nostra materia il Relatore Speciale sui diritti dei migranti; gli organi istituiti dagli Stati membri mediante trattato come ad esempio i c.d. Comitati sui diritti umani, tra cui di particolare rilevanza è il Comitato per la protezione dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie; i c.d. Istituti specializzati, autonomi, ma collegati al sistema delle Nazioni Unite con appositi accordi, come l’Alto Commissariato per i rifugiati (UNHCR), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).
Ugualmente, per il Consiglio d’Europa, si considererà l’attività degli organi statutari previsti, quando pertinente, e cioè dell’Assemblea Parlamentare e del Comitato dei Ministri, nonché l’attività dei vari organismi loro sussidiari, in particolare dei c.d. comitati direttivi, sussidiari del Comitato dei Ministri.
Per entrambi i sistemi, verranno presi in considerazione sia gli strumenti a carattere vincolante sia gli strumenti a carattere non vincolante.
Tuttavia, gli strumenti a carattere vincolante sono riconducibili essenzialmente a due categorie. Si tratta dei trattati, comunque denominati, adottati in seno alle predette organizzazioni, quando abbiano raggiunto il numero richiesto di ratifiche da parte degli Stati membri per la loro entrata in vigore e degli atti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, in determinati casi.
In tutti gli altri casi, si tratta di atti non formalmente vincolanti, riconducibili alla c.d. raccomandazione, ancorché variamente denominati (raccomandazioni, risoluzioni, dichiarazioni, ecc.). Essi quindi possono avere effetti meramente esortativi, anche se ciò non significa che siano irrilevanti, sia perché gli Stati membri delle due organizzazioni sono formalmente invitati a darvi seguito, come espressione della cooperazione derivante dall’appartenenza all’organizzazione, sia perché dal punto di vista pratico esercitano di norma un impatto sull’adozione, in fase successiva, delle relative politiche in seno a organizzazioni come l’Unione europea o gli stessi Stati nazionali.
A beneficio del lettore, si indicheranno i casi in cui si è in presenza di uno strumento formalmente a carattere vincolante, presupponendo negli altri casi che si tratti di strumenti meramente esortativi. Al fine di facilitare la lettura, si allega altresì qui di seguito una legenda degli acronimi utilizzati.
Trattandosi della prima, la presente edizione dell’Osservatorio prenderà in considerazione gli sviluppi che si sono avuti a partire dall’anno 2025 per poi riprendere la stessa periodicità della Rivista per le edizioni successive.
Legenda (per ragioni di praticità, salvo i casi in cui sussista un acronimo consolidato in lingua italiana, la legenda adotta l’acronimo secondo la denominazione ufficiale inglese)
| Sistema delle Nazioni Unite | ONU/NU |
| Assemblea Generale | AG |
| Consiglio di Sicurezza | CdS |
| Segretario Generale | SG |
| Consiglio dei diritti umani | HRC |
| Commissione di diritto internazionale | CDI |
| Relatore Speciale sui diritti dei migranti | SRM |
| Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale | CERD |
| Comitato per la protezione dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie | CMW |
| Alto Commissariato per i rifugiati | UNHCR |
| Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia | UNICEF |
| Organizzazione mondiale della Sanità | OMS |
| Organizzazione internazionale per il lavoro | OIL |
| Sistema del Consiglio d’Europa | CdE |
| Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa | APCE |
| Comitato dei Ministri | CM |
| Comitato direttivo per i diritti del fanciullo | CDENF |
| Comitato direttivo per i diritti umani | CDDH |
| Comitato europeo sui problemi legati alla criminalità | CDPC |
| Commissione per l’eguaglianza di genere del Consiglio d’Europa | GEC |
| Atti | — |
| Risoluzione | Ris. |
| Raccomandazione | Rac. |
NAZIONI UNITE
ASSEMBLEA GENERALE
Ris. 15 gennaio 2025, 79/264, Promotion of Durable Peace through Sustainable Development in Africa. L’AG richiamagli Stati al rispetto dei diritti di ogni migrante nel contesto africano, a prescindere dal relativo status internazionale, nonché la necessità di affrontare le cause profonde dei fenomeni migratori.
Ris. 24 novembre 2025, 80/09, 2025 Political Declaration on the Implementation of the United Nations Global Plan of Action to Combat Trafficking in Persons. Dando seguito a una precedente risoluzione con cui aveva indetto una seduta di valutazione del Global Plan of Action per il contrasto alla tratta di esseri umani, approvato nel 2010, l’AG ha adottato una serie di impegni multilivellopreordinati a contrastare il fenomeno in oggetto.
Ris. 3 giugno 2025, 79/292, Status of Internally Displaced Persons and Refugees from Abkhazia, Georgia, and the Tskhinvali Region/South Ossetia, Georgia. L’AG riconosce il diritto degli sfollati interni e dei rifugiati, ivi compresi i relativi discendenti, a fare rientro nei Paesi citati richiamando al rispetto dei loro diritti di proprietà.
Ris. 7 luglio 2025,79/317, The Situation in Afghanistan. L’AG affronta il tema della condizione di rifugiati e sfollati interni in Afghanistan, sollecitando una più ampia cooperazione internazionale e la necessità di pronta assistenza umanitaria a beneficio degli interessati.
Ris. 1 dicembre 2025, 80/63, Regional Confidence-Building Measures: Activities of the United Nations Standing Advisory Committee on Security Questions in Central Africa. L’AG richiede al SG, all’UNHCR e ad altri organismi di intensificare gli sforzi correlati all’ospitalità ed all’assistenza per rifugiati e sfollati interni in seno agli Stati dell’Africa centrale, richiamandosi in particolare alla Sao Tome Declaration on Refugees and Internally Displaced Persons, di cui all’annex III allegato alla Ris.1 agosto 2023, 78/266.
Ris. 5 dicembre 2025, 80/78, Assistance to Palestine Refugees, 80/79, Palestine Refugees’ Properties and their Revenues, 80/81 Israeli Settlements in the Occupied PalestinianTerritory, including East Jerusalem, and the Occupied Syrian Golan. L’AG lamenta il mancato ritorno in patria e la mancata compensazione dei rifugiati palestinesi e delle loro proprietà, con peculiare riferimento ai territori occupati da Israele, riaffermando il rispetto dei loro diritti di proprietà violati.
Ris. 15 dicembre 2025, 80/187, Office of the United Nations High Commissioner for Refugees. L’AG prende atto di alcuni rapporti dell’UNHCR e del Comitato esecutivo del Programma dell’UNHCR e condanna le pratiche violente a danno di rifugiati e migranti, nonché i perduranti fenomeni di refoulement.
Ris. 15 dicembre 2025, 80/188, Assistance to Refugees, Returnees and Displaced Persons in Africa. L’AG raccomanda agli Stati africani di sottoscrivere e ratificare la Convenzione dell’Unione Africana per la protezione e l’assistenza agli sfollati interni in Africa, condanna ogni forma di violenza esercitata in tutto il mondo a danno di rifugiati e sfollati interni, invita gli Stati africani a sviluppare adeguate forme di assistenza umanitaria a beneficio di questi ultimi, di concerto con gli altri attori rilevanti della Comunità internazionale.
Ris. 15 dicembre 2025, 80/190, Rights of the Child. L’AG riafferma il diritto alla registrazione di nascita, il diritto al nome ed il diritto ad avere una cittadinanza per ogni bambina o bambino, ivi compresi coloro che siano rifugiati e migranti, e condanna ogni forma di violenza o privazione dei diritti dei fanciulli rifugiati, migranti e sfollati interni, a prescindere dalla tipologia di protezione internazionale di cui siano destinatari.
Ris. 15 dicembre 2025, 80/178, Implementation of the Outcome of the World Summit for Social Development and of the Twenty-Fourth Special Session of the General Assembly. L’AG riconosce il nesso tra migrazioni internazionali e sviluppo sociale, la correlata necessità di promuovere politiche sociali sufficientemente protettive dei lavoratori migranti e raccomanda agli Stati membri di rafforzare le loro politiche sociali, specialmente a vantaggio di categorie vulnerabili, quali rifugiati, migranti e sfollati interni.
Ris.15 dicembre 2025, 80/181, Promoting Social Integration through Social Inclusion. L’AG richiama l’importanza di effettuare investimenti pubblici a beneficio di categorie vulnerabili, quali i migranti, con peculiare attenzione allo sviluppo sociale, anche mediante impiego delle nuove tecnologie.
Ris. 15 dicembre 2025, 80/185, Violence against Women Migrant Workers. L’AG raccomanda il contrasto a ogni forma di violenza nei confronti delle lavoratrici migranti, invitando gli Stati a ratificare le pertinenti convenzioni OIL.
Ris. 18 dicembre 2025, 80/2011, Protection of and Assistance to Internally Displaced Persons. L’AG raccomanda la protezione degli sfollati interni.
Ris. 18 dicembre 2025, 80/218 (Protection of Migrants). L’AG richiama al rispetto dei diritti di tutti i migranti, a prescindere dal loro status internazionale, e raccomandala ratifica delle pertinenti convenzioni OIL.
Ris. 18 dicembre 2025, 80/228, Improving the Coordination of Efforts against Trafficking in Persons. L’AG invitagli Stati ad adottare misure per contrastare il fenomeno della tratta, raccomandando la ratifica della Convenzione ONU contro il crimine organizzato transnazionale ed il relativo Protocollo per la prevenzione, repressione e punizione della tratta.
Ris. 25 marzo 2026, 80/250, Declaration of the Trafficking of Enslaved Africans and Racialized Chattel Enslavement of Africans as the Gravest Crime against Humanity. L’AG emana una serie di principi sulla tratta e la riduzione in schiavitù delle persone africane, qualificando tali fenomeni, ad un tempo, come oggetto del più grave crimine contro l’umanità esistente, nonché come violazioni di norme internazionali cogenti, raccomandando il contrasto a tali fenomeni.
CONSIGLIO DI SICUREZZA
Ris. 8 maggio 2025, 2779 (2025). Il CdS rinnova fino al 30 aprile 2026 il mandato della missione UNMISS nel Sud Sudan, assegnando a detta missione l’obiettivo di contribuire a creare un ambiente sicuro per consentire un rientro informato, volontario e dignitoso dei rifugiati ed internally displaced persons, contribuire alla creazione di condizioni sicure per fornire loro aiuto umanitario, e chiedendo al governo transitorio l’organizzazione di elezioni libere e trasparenti, cui possano partecipare anche sfollati interni e rifugiati, di fornire soluzioni adeguate al problema dell’abitazione e di provvedere al loro eventuale rimpatrio/ricollocamento.
Ris. 30 aprile 2026, 2820 (2026). Il CdS estende fino al 30 aprile 2027 il mandato della missione UNMISS, confermandone l’obiettivo di contribuire all’efficiente assistenza umanitaria a beneficio di rifugiati e sfollati interni e ricorda al governo transitorio le condizioni di legittimità del rimpatrio/ricollocamento di rifugiati ed internally displaced persons, nel rispetto delle forme di protezione garantite dall’ordinamento internazionale.
Ris. 13 novembre 2025, 2800 (2025). Il CdS condanna le violenze verificatesi nel territorio della Repubblica centroafricana, esortando tutte le parti coinvolte a rispettare il carattere civile ed umanitario dei campi di rifugiati, si felicita delle iniziative adottate per individuare e punire i responsabili delle violenze in questione, sollecita tutte le parti a rispettare le norme applicabili in materia di diritto internazionale delle migrazioni ed a favorire l’assistenza umanitaria degli interessati. Inoltre, il CdS rinnova il mandato della missione MINUSCA fino al 15 novembre 2026, integrando all’obiettivo di sostenere il governo locale la garanzia di adeguata assistenza umanitaria a rifugiati e internally dispiaced persons.
Ris. 19 dicembre 2025, 2808 (2025). Il CdS richiede alla Repubblica democratica del Congo di facilitare l’assistenza umanitaria a beneficio di rifugiati e sfollati interni, rinnova fino al 20 dicembre 2026 il mandato della missione MONUSCO, integrando allo stesso il compito di sostenere dette autorità nel garantire la sicurezza dei campi di rifugiati e la protezione da violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario applicabile.
RELATORE SPECIALE SUI DIRITTI DEI MIGRANTI (Gehad Madi)
Report 28 aprile 2025, A/HRC/59/49, Phenomenon of Migrants Going Missing or Subjected to Enforced Disappearance – Human Rights Analysis. Lo SR fornisce un’ampia analisi del fenomeno delle sparizioni, forzate o meno, di migranti, soffermandosi sui fattori che le determinano, quali la criminalizzazione del fenomeno migratorio, l’assenza di vie migratorie regolari e sicure, la stigmatizzazione sociale dei migranti, le diffuse pratiche di respingimento, ecc., sugli ostacoli presenti negli ordinamenti interni all’individuazione del fenomeno, sull’impatto sulle famiglie degli interessati di tali sparizioni, raccomandando l’adozione di misure di prevenzione e protezione degli individui, l’instaurazione di adeguati procedimenti investigatori, la previsione di adeguate forme di accesso alla giustizia e riparazione a beneficio delle vittime.
Report 4 agosto 2025, A/80/32, Externalization of Migration Governance and its Effect on the Human Rights of Migrants. Lo SR analizza il fenomeno dell’esternalizzazione nella gestione dei flussi migratori, con particolare riferimento ai fenomeni della prevenzione degli arrivi, dell’esame extraterritoriale delle domande di asilo e/o di altre forme di protezione internazionale e della riammissione/espulsione verso un Pase terzo, evidenziandone le criticità in rapporto a taluni diritti dei migranti discendenti, al divieto di refoulement, al divieto di espulsioni collettive, al divieto di tortura, al divieto di detenzioni arbitrarie, adottando una serie di raccomandazioni in merito.
COMITATO PER LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI MIGRANTI E DELLE LORO FAMIGLIE
Report 1 luglio 2025, A/80/48, Report of the Committee on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of their Families Thirty-Ninth Session (2–13 December 2024) Fortieth Session (7–17 April 2025). Il rapporto del CMW fornisce una panoramica delle attività adottate dal Comitato (decisioni, General Comments, metodologie di lavoro) nell’ambito della trentanovesima e quarantesima sessione.
Gen. Rec., 3 febbraio 2026, CERD/C/GC/38–CMW/C/GC/7, Joint General Recommendation No. 38 (2025) of the Committee on the Elimination of Racial Discrimination and General Comment No. 7 (2025) of the Committee on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of Their Families on General Guidelines for Eradicating Xenophobia towards Migrants and Others Perceived as Such; CERD/C/GC/39–CMW/C/GC/8, Joint General Recommendation No. 39 (2025) of the Committee on the Elimination of Racial Discrimination and General Comment No. 8 (2025) of the Committee on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of Their Families on Thematic Guidelines for Eradicating Xenophobia towards Migrants and Others Perceived as Such. Entrambe le raccomandazioni del CMW e del CERD sono finalizzate a definire linee-guida per contrastare fenomeni di xenofobia verso i migranti ed altri individui percepiti come tali secondo un approccio intersezionale, con riflessioni sul ruolo prominente dei media sociali.
ISTITUTI SPECIALIZZATI DELLE NAZIONI UNITE
OMS
Report 31 marzo 2025, Dementia in Refugees and Migrants: Epidemiology, Public Health Implications and Global Responses. Il rapporto esamina, sul piano epidemiologico e giuridico, la diffusione di fenomeni di demenza precoce nelle persone rifugiate e migranti, con considerazioni in tema di accesso alla sanità pubblica di tali individui.
Report 29 luglio 2025, Health System Strengthening Interventions to Improve the Health of Displaced and Migrant Populations in the Context of Climate Change. Il rapporto contiene un’analisi dei sistemi sanitari nel contesto dei cambiamenti climatici, con un focus specifico sulle prospettive di rafforzamento dell’assistenza sanitaria a beneficio della popolazione migrante e sfollata.
Report 22 gennaio 2026, Health in Immigration Detention: Evidence Brief for Policy and Practice. Il rapporto affronta il tema del diritto alla salute delle persone migranti sottoposte a misure limitative della libertà personale, soffermandosi, inter alia, su problematiche correlate alla salute di tali individui gender-related, alla salute mentale, ai diritti dei bambini migranti ed alla gestione delle emergenze sanitarie, come quella indotta dalla pandemia da COVID-19.
Report and Executive summary 26 marzo 2026, World Report on Promoting the Health of Refugees and Migrants: Monitoring Progress on the WHO Global Action Plan: Executive Summary. Il rapporto riguarda la promozione e la protezione della salute dei migranti, in chiave di monitoraggio/attuazione del pertinente global action plan lanciato dalla medesima organizzazione, prevedendo talune raccomandazioni preordinate ad un efficace attuazione dell’action plan.
UNHCR
Report 1 gennaio 2025, Why Withdraw Reservations to the 1951 Convention Relating to the Status of Refugees and its 1967 Protocol. Il rapporto illustrai vantaggi derivanti dal ritiro alle riserve alla Convenzione di Ginevra del 1951 e del suo Protocollo del 1967.
Report 1 gennaio 2025, Why Accede to the 1951 Convention Relating to the Status of Refugees and its 1967 Protocol. Il rapporto contiene una sorta di toolkit per effettuare e sostenere l’adesione alla Convenzione ed al pertinente Protocollo.
WASH Manual 1 marzo 2026, UNHCR WASH Manual, 8th Edition, 2026.Il Manuale prevede una serie di principi teorici ed indicazioni pratichevolte alla sanificazione e potabilizzazione dell’acqua in contesti di rilievo per rifugiati e migranti.
UNICEF
Report 21 luglio 2025, UNICEF’s Action against Child Trafficking. Il rapporto esamina il problema della tratta dei fanciulli, evidenziandone criticità e vulnerabilità.
Report 1 maggio 2026, Advancing the Rights of Children in Migration Priorities for the 2026 International Migration Forum. Il rapporto affronta in chiave multidimensionale le vulnerabilità dei bambini migranti, soffermandosi sulle forme di detenzione loro applicate, sulla necessità di assicurare strumenti di protezione specifica nel quadro del loro eventuale rimpatrio o della loro integrazione, sulla garanzia del pronto accesso a servizi di base ed all’istruzione, recando, inoltre, talune raccomandazioni sul punto.
CONSIGLIO D’EUROPA
ASSEMBLEA PARLAMENTARE
Ris. 8 aprile2025, 2595 (2025), Putting an End to Collective Expulsions of Aliens. Richiamando la giurisprudenza della Corte EDU e le proprie risoluzioni precedenti in materia, l’APCE ribadisce l’importanza della dimensione procedurale nel divieto di espulsione collettiva di cui all’art. 4 del IV Protocollo aggiuntivo alla CEDU, formulando una serie di raccomandazioni nei confronti sia degli Stati membri del CdE (con particolare riguardo all’introduzione di piani d’azione nazionali per prevenire il fenomeno e alla predisposizione di idonei rimedi giudiziari) sia del CM (vigilanza sull’adempimento delle sentenze della CEDU da parte degli Stati membri).
Ris. 26 giugno 2025, 2612 (2025) e Rac. 2298 (2025), Saving the Lives of Migrants at Sea and Protecting their Human Rights. L’APCE formula una serie di raccomandazioni in materia di protezione e salvataggio dei migranti per via marittima, invitando gli Stati membri del CdE a sottoscrivere e ratificare la Convenzione UNCLOS e ad adottare regole comuni in tema di serarch-and-rescue operations e sollecitando il CM a completare il cd. Action plan on migration and refugees (2026-2029), intensificando altresì la cooperazione con la Tunisia.
Ris. 26 giugno 2025, 2613 (2025, The Challenges and Needs of Public and Private Actors Involved in Migration Management. L’APCE formula talune raccomandazioni in materia di collaborazione tra pubblico e privato nella gestione dei flussi migratori, anche al fine di assicurare assistenza sanitaria ed ogni necessaria tutela dei diritti fondamentali dei migranti.
Ris. 2 ottobre 2025,2626 (2025), Analysis and Guidelines to Guarantee the Right to Housing. L’APCE sollecita gli Stati membri del CdE ad adottare strategie mirate al fine di assicurare il diritto all’abitazione agli asylum-seekers e migranti, raccomandando altresì la sottoscrizione e la ratifica della Carta sociale europea.
Ris. 3 ottobre 2025, 2628 (2025), Artificial Intelligence and Migration. Riconoscendo in linea di principio l’idoneità dell’intelligenza artificiale a supportare il processo decisionale in tema di riconoscimento della protezione internazionale, senza tuttavia sostituirsi ad esso, l’APCE manifesta contrarietà all’impiego dell’IA sia per verificare la credibilità e le emozioni dei richiedenti, sia per profilarne la nazionalità o l’etnia, raccomandando altresì l’adozione di misure quali la creazione di autorità indipendenti di supervisione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei fenomeni migratori.
Rac. 3 ottobre 2025, 2300 (2025), Artificial Intelligence and Migration. L’APCE raccomanda al CM di incoraggiare la sottoscrizione e ratifica della Framework Convention on Artificial Intelligence and Human Rights, Democracy and the Rule of Law (CETS No. 225) e di predisporre una raccomandazione rivolta agli Stati membri affinché diano priorità al governo del fenomeno, assicurandone la trasparenza, l’accountability nell’utilizzo e la protezione dei diritti umani degli interessati.
COMITATO DEI MINISTRI
Chişinău Declaration 15 maggio 2026, CM(2026)99-final. La dichiarazione conclude un lungo percorso avviato nel dicembre 2025 dal SG al fine di dare una risposta e di meglio inquadrare istituzionalmente quanto sollevato da alcuni gruppi parziali di Stati membri sulla giurisprudenza della Corte EDU in materia migratoria (c.d. lettera dei nove e Joint Statement dei ventisette). La dichiarazione ricorda l’importanza di bilanciare la tutela dei diritti fondamentali di rifugiati, richiedenti asilo e migranti con l’esigenza di tutelare gli interessi collettivi degli Stati, esposti a sfide migratorie particolarmente difficili, quali la strumentalizzazione dei flussi da parte di Stati c.d. ostili e gli arrivi di massa indotti da crisi geopolitiche, prende atto di alcune soluzioni innovative, quali l’esternalizzazione delle procedure di esame della domanda di protezione internazionale e la cooperazione con Paesi terzi e di transito, pur nella salvaguardia dei diritti protetti, raccomanda il rafforzamento del dialogo tra Stati e Corte, segnatamente mediante la ratifica del Protocollo n. 16 alla CEDU, relativa alla richiesta di pareri da parte dei giudici di ultima istanza alla Corte, da parte dei Paesi che ancora non l’abbiano fatto, come l’Italia.
ALTRI ORGANISMI
CDENF, Report 14 gennaio 2025, Implementation review of Recommendation CM/Rec(2019)11 of the Committee of Ministers to Member States on Effective Guardianship for Unaccompanied and Separated Children in the Context of Migration e Consultation of Children and Young Persons – Appendix on the Implementation Review of Recommendation CM/Rec(2019)11 of the Committee of Ministers to member States on Effective Guardianship for Unaccompanied and Separated Children in the Context of Migration. Mentre l’implementation review del CDENF si sofferma sullo stato di attuazione della raccomandazione riguardante la tutela di minori separati e non accompagnati nel contesto dei movimenti migratori, l’appendix contiene testimonianze ed esperienze di alcuni minori separati e non accompagnati in Portogallo ed a Cipro. Entrambi i documenti raccomandano un approccio trasversale e gender-sensitive al tema.
CDPC, 20 gennaio 2025, Report on the Need for and Feasibility of a Possible New Council of Europe Instrument on Smuggling of Migrants. Il rapporto propone l’adozione di una specifica raccomandazione da parte del Comitato dei Ministri in tema di contrasto al traffico di migranti, anche alla luce del parallelo drafting, nel quadro dell’Unione europea, di una direttiva tematica sul punto.
GEC, 11 giugno 2025, Practical Guide for Public Authorities to Support the Implementation of the Council of Europe Recommendation on Protecting the Rights of Migrant, Refugee and Asylum-Seeking Women and Girls. La guida riguarda l’attuazione della raccomandazione CM/Rec(2022)17 avente ad oggetto la protezione dei diritti di donne e fanciulle rifugiate, richiedenti asilo e migranti, soffermandosi, tra l’altro, sull’impatto su tali diritti delle nuove tecnologie e sulle modalità di tutela in contesti emergenziali, con interessanti considerazioni in punto di non-refoulement.
CDDH, novembre 2025, Human Rights and Artificial Intelligence. Il manuale esamina le criticità per i diritti umani derivanti dall’impiego dell’intelligenza artificiale. Il capitolo dedicato al tema delle migrazioni e del controllo delle frontiere che si sofferma sui pertinenti utilizzi dell’IA, evidenziale potenziali criticità per la tutela dei diritti fondamentali degli interessati, anche alla luce della giurisprudenza pertinente della Corte EDU.