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La riforma del sistema di informazione visti: tra esigenze di sicurezza dello spazio Schengen e istanze di tutela dei richiedenti il visto

di Simone Marinai

Abstract: Il sistema di informazione visti (VIS) ha progressivamente assunto un ruolo di rilievo in funzione dell’attuazione della politica dei visti dell’Unione europea. Dopo aver richiamato i principali caratteri della politica comune dei visti e gli elementi di criticità che emergono dall’esame della stessa, particolare attenzione è stata prestata alle novità recentemente apportate dai regolamenti 2021/1133 e 2021/1134, in relazione ai quali sono stati analizzati alcuni profili rilevanti dal punto di vista del rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini di Stati terzi la cui posizione viene valutata sulla base della consultazione del VIS. Nonostante che il VIS rappresenti uno strumento fondamentale in funzione del rafforzamento della politica dell’immigrazione in termini di efficienza e sicurezza, le recenti riforme pongono problemi dal punto di vista delle istanze di tutela degli individui. Profili di criticità sono emersi, tra l’altro, in ragione della natura sensibile dei dati biometrici che vengono trattati dal VIS. Ad esempio, effetti potenzialmente discriminatori possono derivare dall’impiego dei software di riconoscimento facciale. Oppure, fonte di perplessità è costituita dall’utilizzo di meccanismi automatizzati che, con logica probabilistica, applicano indicatori di rischio specifici, o ancora dalla scelta di integrare pienamente il VIS con i meccanismi di interoperabilità che mettono tra loro in comunicazione i diversi sistemi di informazione istituiti nell’ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Abstract: In the implementation of the common EU visa policy, the Visa Information System (VIS) has progressively assumed a critical role, a position that has been amplified by the late reforms brought about by Regulation (EU) 2021/1133 and Regulation (EU) 2021/1134. However, these developments have not been unproblematic. In this regard, the article opens by recalling the main features of the common visa policy and explores the issues that surfed from it. It then moves on by discussing the changes introduced by the mentioned regulations. In particular, it discusses the issues surrounding the mechanisms in place to safeguard third-country nationals’ fundamental rights by law enforcement operatives accessing their stored data on the IT system. Indeed, although the VIS has strengthened European immigration policies in terms of efficiency and security, these reforms have raised several questions about the protection of individuals’ data. For example, issues have emerged regarding the proper handling of sensitive biometric data processed by VIS due to the potentially biased effects that facial recognition software may have. Other questions have considered the use of algorithmic risk assessment tools and the choice to fully integrate the VIS data storage with the interoperability mechanisms that connect the various information systems within the area of freedom, security and justice.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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