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Immigrazione irregolare e tutela dei diritti: il caso australiano degli offshore detention centers

di Davide Bacis

 

Abstract: I fenomeni migratori di massa, che hanno segnato il secolo scorso e quello corrente, hanno spinto i Legislatori nazionali a doversi confrontare con una sfida epocale. Diverse sono state le misure adottate per gestire quella che è stata percepita come una vera e propria emergenza. Tuttavia, a fronte di flussi migratori massicci, le soluzioni prescelte non sono sempre state tra le più efficaci. Proprio questa è la ragione che porta il presente lavoro a guardare all’Australia con particolare attenzione. Il Commonwealth, infatti, sembrerebbe aver trovato la soluzione più efficace al problema degli sbarchi irregolari. Questa però, a seguito di una più attenta analisi focalizzata non solo sul dato pratico, bensì anche sui profili più prettamente costituzionali, si è dimostrata efficace, ma a grave scapito della tutela dei diritti fondamentali dell’individuo. Il sistema australiano della Pacific Solution presenta forti criticità e gravi dubbi di legittimità costituzionale. Ciononostante, pur sottoposta al vaglio della High Court in diverse circostanze l’approccio eccessivamente formale e deferente dei giudici ha portato al rigetto delle istanze sollevate. Questo articolo ha il fine di dimostrare che l’approccio del Legislatore e dei giudici australiani, sembra agevolmente assimilabile a quello delle c.d. democrazie mature nella risoluzione delle emergenze, in cui la sicurezza e l’incolumità pubblica prevalgono sempre sul rispetto dei diritti fondamentali.

Abstract: National Legislators have been faced with an epochal challenge posed by the mass phenomenon of immigration, which has characterized both the current and the previous centuries. Parliaments have adopted a variety of measures to deal with what has been perceived as an emergency. Nonetheless, said measures have proved to be ineffective. This is the reason that lies underneath the choice of focusing with peculiar attention to Australia. As a matter of fact, the Australian Commonwealth appears to have found the most efficient solution to the issue at hand. However, following a more attentive analysis that takes into due consideration the substantial and constitutional aspects of the matter, rather than the pragmatic ones, the aforementioned solution is efficient, but to the detriment of fundamental rights. The Australian system, the so called Pacific Solution, suffers from grave criticalities. As a consequence, the legislation has been reviewed by the High Court in multiple occasions. Nonetheless, the Court has adopted a formal and deferent approach, thus saving the illegitimate dispositions. This paper’s objective is to show how the Australian Legislator and the High Court have maintained an approach easily comparable to that of the so called mature democracies when facing emergencies, where national security and public safety always prevail on fundamental rights.

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