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La salute psichica e il lavoro terapeutico con i rifugiati e i richiedenti asilo con gravi esperienze traumatiche

di Paola Castelli Gattinara e Antonio Onofri

 

Abstract: Gli autori descrivono gli effetti conosciuti della migrazione forzata sulla salute mentale, in particolare il Disturbo da Stress Post-Traumatico e la sintomatologia conseguente a condizioni di stress cronico. Tra queste ultime, vengono citate le esperienze di tortura come esempio di stress estremo, insieme alle reazioni innescate dai sistemi neurofisiologici di difesa, secondo la Teoria Polivagale di S. Porges (2011). Vengono quindi forniti alcuni principi fondamentali per la terapia degli stati post-traumatici e in particolare per la presa in carico dei rifugiati e richiedenti asilo traumatizzati. Gli autori concludono il loro lavoro ricordando l’importanza di una attenzione allo stato emotivo degli operatori coinvolti, per evitare il rischio di burn out e traumatizzazione vicaria.

Abstract: The authors describe the known effects of forced migration on mental health, in particular Post-Traumatic Stress Disorder and the symptoms deriving from chronic stress. Among these, the authors mention torture as an example of extreme stress, together with the reactions that are triggered by the neurophysiological defense systems, according to the Polyvagal Theory of S Porges (2011). The paper then provides some fundamental principles for the treatment of post-traumatic conditions and specifically for traumatized refugees and asylum seekers. The authors conclude their work by reminding the importance of monitoring the emotional state of the involved operators, in order to prevent burn out and vicarious trauma.

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