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Rassegne di giurisprudenza

Rassegna di giurisprudenza italiana: Allontanamento e trattenimento

In questo numero della Rassegna prendiamo in esame alcuni approdi giurisprudenziali pubblicati nel secondo quadrimestre del corrente anno. Come di consueto, la prima parte è relativa ai profili, sostanziali e procedurali, della materia, mentre a seguire sono prese in esame alcune pronunce relative ai trattenimenti nei CPR.
 
Espulsione ministeriale per motivi di prevenzione del terrorismo
Questa peculiare tipologia di espulsione è disciplinata dall’art. 3, d.l. 144/2005, convertito, con modificazioni, in l. 155/2005 e, con riferimento al caso di specie, essendo il destinatario coniuge di cittadina italiana (quindi familiare di cittadina dell’UE non avente la cittadinanza di uno Stato membro) anche dall’art. 20, co. 2, d.lgs. 30/2007.

Ammissione e soggiorno

Il visto di ingresso per motivo di studio
L’autorità consolare italiana aveva negato il visto per studio (tipo D per immatricolazione universitaria) al richiedente, cittadino del Camerun, affermando che le garanzie economiche di cui questi deve dotarsi (pari all’importo annuale dell’assegno sociale) possono essere prestate solo dal diretto interessato o dai genitori, ovvero fornite da Istituzioni ed Enti italiani di accertato credito, comprese le Università, da Governi locali, da Istituzioni ed Enti stranieri considerati affidabili dalla Rappresentanza diplomatica italiana.

Asilo e protezione internazionale

LO STATUS DI RIFUGIATO

Appartenenza ad un particolare gruppo sociale
Il  Tribunale di Milano, con decreto del 17.2.2021 , ha riconosciuto lo status di rifugiata ad una donna della Guinea, vissuta sin da piccola in Costa D’Avorio, perché vittima di atti di persecuzione sotto forma di violenza di genere ed appartenente al “gruppo sociale” delle vittime di mutilazione genitale femminile e di tratta di esseri umani. Molto interessante quanto precisato in merito al rischio in caso di rimpatrio:

Famiglia e minori

FAMIGLIA
La normativa europea non osta a che il permesso per ricongiungimento familiare sia rilasciato o prorogato anche qualora l’identità dello straniero non possa essere esattamente accertata in mancanza di un titolo di viaggio 
È frequente in Italia l’ipotesi in cui titolari di permessi per motivi familiari perdano il titolo di soggiorno per impossibilità di esibire un passaporto o altro titolo di viaggio. Il possesso di un passaporto viene considerato condizione imprescindibile per il rilascio di un permesso di soggiorno, salvo che ricorrano casi peculiari quali la sussistenza di obblighi internazionali, come quelli discendenti dalla Convenzione di Ginevra in materia di rifugiati.

Non discriminazione

A settembre del 2021 è stata depositata la sentenza della Corte di Giustizia sulla portata del diritto di accesso alle prestazioni sociali. La Corte di Giustizia ha dichiarato illegittima l’esclusione dei cittadini stranieri privi di permesso di lungo periodo dal bonus bebè e dalla indennità di maternità per le madri disoccupate essendo tale esclusione in contrasto con la direttiva 2011/98/UE che riconosce il diritto alla sicurezza sociale a tutti gli stranieri titolari di un permesso unico che consenta di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro (sent. 2.9.2021, C-350/20).

Penale

La sentenza di non luogo a procedere emessa nei confronti dell’ex Ministro dell’interno da parte del Tribunale di Catania nel caso Gregoretti
La  sentenza del GUP presso il Tribunale di Catania (decisione del 14 maggio 2021, con deposito delle motivazioni nel mese di agosto) segna la conclusione di uno dei diversi procedimenti avviati nei confronti di Matteo Salvini in relazione alla prassi, dallo stesso adottata nel periodo in cui ricopriva l’incarico di Ministro dell’interno, di non concedere per diversi giorni l’autorizzazione allo sbarco

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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