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Controllo delle frontiere statali e respingimenti nel diritto internazionale e nel diritto del mare

di Irini Papanicolopulu e Giulia Baj

 

Abstract: Il divieto di ingresso al confine destinato agli stranieri è sempre stato praticato. I tempi moderni non sono una eccezione; in particolare, l’Italia è coinvolta nelle rotte migratorie che attraversano il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Tuttavia, questo divieto non è un autonomo istituto giuridico, ed è infatti disciplinato in diverse branche del diritto internazionale. Queste diverse norme stabiliscono diritti sia per gli Stati che per gli stranieri, creando possibili conflitti tra esse. Da una parte, gli Stati mantengono la sovranità sul proprio territorio e hanno il diritto di controllare gli ingressi; dall’altra, gli stranieri sono persone, pertanto beneficiarie di diverse garanzie del diritto internazionale dei diritti umani. Inoltre, molti movimenti migratori seguono rotte marittime, richiedendo quindi l’applicazione delle norme di diritto del mare. Dopo una breve analisi del contenuto del principio della sovranità statale, è fornito un approfondimento del diritto degli Stati di proibire l’ingresso a stranieri e dell’opposto divieto, sancito dal principio di non-refoulement. È poi esaminato l’obbligo di salvare persone in pericolo in mare e di sbarcare in luogo sicuro. Segue una analisi critica delle recenti azioni e disposizioni adottate dal Governo italiano alla luce dei principi e delle disposizioni descritte.

Abstract: The prohibition of entry at the border addressed to aliens has always been practiced. Current times make no exception; in particular, Italy is involved in the migratory routes that cross the Mediterranean Sea to reach Europe. However, this prohibition is not an autonomous legal institution and is in fact disciplined in different branches of international law. These different rules establish rights for both the States and the aliens, creating possible conflicts among them. On one hand, States keep their sovereignty on their territory and have the right to control the entries; on the other, aliens are persons, therefore beneficiaries of several guarantees of international human rights law. In addition, many migratory movements follow maritime routes, therefore requiring the application of the rules of sea law. After a brief analysis of the content of the principle of State sovereignty, a scrutiny of the right of States to prohibit the entry to aliens is given, followed by the opposite prohibition, enshrined in the principle of non-refoulement. The obligation to rescue at sea people in danger and to disembark in a place of safety is then be outlined. Last, the recent actions and laws on the matter adopted by the Italian government are discussed in the light of the principles and provisions highlighted.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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