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Archivio saggi e commenti

Fascicolo 2020/1

L’interoperabilità fra le banche-dati dell’Unione sui cittadini degli Stati terzi

di Giandonato Caggiano

 

Abstract: L’articolo analizza la complessa struttura legale che regola la raccolta, il trattamento e l’accesso ai dati personali dei cittadini dei Paesi terzi nell’Unione europea, evidenziando la difficile delimitazione delle competenze sulla materia tra Unione europea e Stati membri. In particolare è messa fuoco la normativa relativa all’interoperabilità delle varie banche-dati, analizzando la sua evoluzione e le criticità ancora presenti.

Abstract: The article analyzes the complex legal structure that regulates the collection, processing and access to personal data of third-country nationals in the European Union, highlighting the difficult delimitation of competences on the matter between the EU and the Member States. It focuses in particular on the regulations on the interoperability of the various databases, analyzing their evolution and the critical points still present.

Dalla criminalizzazione alla giustificazione delle attività di ricerca e soccorso in mare. Le tendenze interpretative più recenti alla luce dei casi Vos Thalassa e Rackete

di Carol Ruggiero

 

Abstract: Il contributo, premessa una sintetica ricostruzione della normativa in tema di ricerca e soccorso in mare, esamina una sentenza del Tribunale di Trapani e un’ordinanza del Tribunale di Agrigento che segnano un significativo mutamento nella giurisprudenza di merito rispetto alla giustificazione delle attività di search and rescue at sea. Se, infatti, fino ad oggi gli interpreti avevano fatto leva prevalentemente sull’art. 54 c.p., le decisioni citate cambiano prospettiva ed applicano le cause di giustificazione della legittima difesa (art. 52 c.p.) e dell’adempimento di un dovere (art. 51 c.p.), con importanti ricadute sulla qualificazione delle condotte dei soggetti coinvolti e sul regime giuridico ad esse applicabile.

Abstract: The paper, after a concise reconstruction of regulations in theme of search and rescue at sea, analyses a judgment of the Trapani’s Court and an ordinance of the Agrigento’s Court which mark a significant change in the jurisprudence in relation to the justification of the activities of search and rescue at sea. In fact until now the exegetes used mainly the art. 54 c.p., whereas the mentioned judgments change point of view and apply the causes of justification of the self-defense (art. 52 c.p.) and of the fulfilment of a duty (art. 51 c.p.), with considerable consequences for the qualification of involved subjects’s behaviours and for the juridical regime applied to them.

Campi di detenzione per migranti in Libia: il caso Matammud. Nota a sentenza Corte ass. app. Milano, sez. I, n. 9/2019, ud. 20.3.2019

di Giulia Mentasti

 

Abstract: Nel marzo 2019 la Corte d’assise d’appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Osman Matammud, riconoscendo le sue responsabilità per i gravi reati (sequestro di persona, omicidi, violenze sessuali) commessi in Libia in veste di responsabile della gestione del campo di detenzione per migranti di Bani Walid. Grazie alle testimonianze delle vittime, i giudici hanno ricostruito i soprusi subiti dai migranti portando alla luce estreme condizioni di trattenimento in hangar e quotidiane violenze (scariche elettriche, violenze sessuali, lesioni con bastoni) perpetrate dagli aguzzini per ottenere il prezzo del viaggio verso l’Italia. La sentenza in commento, al di là della triste vicenda su cui fa luce, offre l’occasione per riflettere sulla condizione dei migranti in Libia, nonché sulle responsabilità – libiche, europee ed italiane – di quanto avviene in quei campi, non di rado paragonati ai lager nazisti.

Abstract: Osman Matammud is a twenty-four-year-old Somali citizen that was arrested after being recognised by fellow Somalis in a migrant reception centre in Milan. He was accused of abuse, rape, torture and murder committed against migrants at the detention camp of Bani Walid, in the Lybian desert. In 2017 he was sentenced to life imprisonment by the Court of Assizes of Milan; in 2019 the Court of Appeal confirmed the verdict. Matammud case revealed the shocking conditions of detention of migrants trying to reach Europe from North Africa and the abuses perpetrated on them by the smugglers they pay to reach by boat the Italian coast. Indeed, this sentence sheds light on what is happening in the migration centres in Lybia and, more importantly, on the involvement in it of Italian and European border control policies.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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