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Fascicolo n.1/2022

Accordi di soft law in materia di rimpatri: carta bianca per le istituzioni UE?

di Caterina Molinari

 

Abstract: La soft law sta prendendo piede rapidamente in diversi settori di azione dell’Unione, tra cui la gestione della migrazione esterna. Gli accordi di soft law in materia di migrazione sostenuti dall’UE o, più spesso, conclusi direttamente a livello dell’UE si sono moltiplicati negli ultimi anni. Da questo fenomeno derivano numerose conseguenze dal punto di vista costituzionale, oggetto di intenso dibattito da parte della dottrina. Il presente saggio fornisce un contributo a tale dibattito, sviluppando due considerazioni tra loro correlate. In primo luogo, si ipotizza che la giustificazione a sostegno del ricorso ad accordi di soft law nel settore della riammissione sia stata sinora unicamente l’elusione delle garanzie costituzionali, diventata ormai un fine a sé in quest’ambito. In secondo luogo, si sostiene che, sebbene alcuni vincoli costituzionali possano effettivamente venir meno ricorrendo ad accordi di soft law, altri debbano necessariamente restare operanti per impedire che i poteri pubblici siano esercitati arbitrariamente. Essenziale in tal senso è il rispetto del principio dell’equilibrio istituzionale.

Abstract: Soft law has been growing rapidly in different spheres of Union action, including external migration management. Soft migration deals backed by the EU or, more frequently, directly concluded at the EU level have multiplied in recent years. This raises several constitutional issues, which have formed the object of a rich academic debate. This article contributes to the debate by developing two related considerations. First, it argues that the justification behind the use of soft deals in the field of readmission has so far been the sheer side-stepping of constitutional guarantees, which has become, in this field, an end in itself. Secondly, it asserts that, even if certain constitutional constraints can arguably be side-lined through the use of soft deals, others must necessarily remain operative to guarantee that public powers are not used arbitrarily. The principle of institutional balance has a crucial role to play in this respect.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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