di Silvia Magagnoli
Abstract: Il presente saggio si propone di analizzare i limiti al diritto al lavoro, quale diritto di scegliere liberamente l’occupazione desiderata, che la disciplina dell’immigrazione economica pone allo straniero. In particolare, si indaga la peculiare posizione di interesse legittimo del migrante volontario, secondo la quale possono essere autorizzate alcune restrizioni alla sua libertà di lavorare quando finalizzate alla realizzazione di interessi pubblici sottesi alla regolazione dei flussi migratori. Tale indagine si esplica non solo nella fase di ingresso dello straniero, ma anche durante la sua permanenza, dove le limitazioni al diritto al lavoro appaiono ancora meno giustificabili. Infine, il saggio esamina le disposizioni di recente adottate dal d.l. n. 145/2024, e confermate per gli anni 2026 a 2028 dal d.l. n. 145/2025, che pongono particolare restrizioni alla libertà di lavoro dello straniero impiegato nel settore sanitario e socio-assistenziale e che saranno valutate alla luce della direttiva (UE) 2024/1233.
Abstract: This paper aims to analyze the limitations on the right to work, understood as the right to freely choose one’s desired occupation, that labour migration law imposes on third country nationals. In particular, it examines the distinctive legal position of the migrant worker, characterized as a legitimate interest, according to which certain restrictions on the freedom to work may be authorized when they serve public interests underlying the regulation of migration flows. This research concerns not only the phase of entry into the host country, but also the period of residence, during which limitations on the right to work appear even less justifiable. Finally, the paper addresses the provisions recently introduced by Decree-Law No. 145/2024 and confirmed for the years 2026 to 2028 by Decree- Law No. 145/2025, which impose specific restrictions on the freedom to work of third country nationals employed in the healthcare and social care sectors. These measures will be assessed in light of Directive (EU) 2024/1233.
Sito realizzato con il contributo della Fondazione "Carlo Maria Verardi"