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Fascicolo n. 1/2019

Il parere della Giunta del Senato per le immunità nel caso Diciotti. Alcune riflessioni in attesa della decisione dell’assemblea del Senato

di Luca Masera

 

Abstract: Il lavoro è dedicato all’analisi della relazione con cui la Giunta per le immunità del Senato ha proposto all’assemblea di Palazzo Madama il rigetto della richiesta di autorizzazione a procedere per il reato di sequestro di persona avanzata dal Tribunale dei ministri di Catania nei confronti del Ministro dell’interno, in relazione alla nota vicenda del trattenimento di 177 migranti sulla nave Diciotti nell’agosto 2018. Dopo avere ripercorso in modo analitico le argomentazioni della Giunta, il lavoro si sofferma sui passaggi ritenuti più significativi, relativi in particolare all’individuazione dei reati la cui commissione da parte di un Ministro non può comunque essere tollerata nel nostro sistema costituzionale, e svolge alcune riflessioni sui prossimi passaggi della vicenda.

Abstract: The paper analyzes the document of the Senate's Committee for Immunities which has proposed to the assembly of the Senate the rejection of the request for authorization to proceed for the crime of kidnapping. The request was advanced by the Tribunal of Ministers of Catania against the Minister of the Interior, in relation to the well-known case of the detention of 177 migrants on the ship Diciotti in August 2018. After analyzing the Committee's arguments, the paper focuses on the most significant passages, related to the identification of crimes whose commission by a Minister can not be tolerated in our constitutional system, and it carries out some reflections on the next steps of the case.

 

 

 Relazione della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari

Strategie comunicative di indagini penali per agevolazione della migrazione irregolare. Noterelle di sociologia della comunicazione giudiziaria

di Alberto di Martino

 

Abstract: Il lavoro, adottando una chiave di lettura di sociologia della comunicazione ed alla luce di casi di studio tratti da vicende pubblicamente note, esamina le strategie comunicative dell’autorità giudiziaria nel contesto di indagini per il cosiddetto favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Si segnala il pericolo di una circolarità irriflessa tra scelte comunicative e scelte di qualificazione giuridica, nel senso che la realtà riferita mediante la comunicazione mediatica venga a profilare anche una cornice mentale stabile e inconfutabile all’interno della quale inquadrare i fenomeni descritti come automaticamente rilevanti alla stregua della fattispecie di reato.

Abstract: This article, especially in light of selected press releases as case-studies, focusses on communicative strategies by the judiciary in the framework of investigations into smuggling of irregular migrants. It warns against the possible risk that the representation of facts for communicative purposes also becomes an uncontroversial mental framework for the legal qualification thereof.

 

Comunicato stampa Procura di Locri

Comunicato stampa Procura di Catania

Il caso Lodi e la soluzione delle antinomie

di Giuseppe Manfredi

 

Abstract: Nell’ordinanza in commento il Tribunale di Milano ha ritenuto discriminatorie le norme di un regolamento comunale che prevedono l’obbligo degli stranieri di presentare certificati attestanti la non proprietà di beni nei paesi di provenienza per poter accedere ai servizi agevolati. Viene esaminata la questione di maggior rilievo tra quelle trattate nell’ordinanza, ossia l’individuazione della disciplina applicabile alle prestazioni agevolate.

Abstract: With an order made on 13 December 2018 the Court of Milan founded discriminatory the rules of a municipal regulation that require to foreigners to present certificates confirming the non-ownership of goods in their home countries in order to benefit the subsidised services. In this paper will be examined the most important issue among those dealt with by the Court: the identification of the legal framework apply to the subsidised benefits.

La sentenza del Tribunal Supremo spagnolo sulla mancata attuazione della ricollocazione: lezioni dalla Spagna?

di David Moya e Andrea Romano

 

Abstract: Stop Mare Mortum, una ONG che promuove l’apertura di vie legali e sicure per i rifugiati che arrivano in Europa, ha chiesto al Tribunal Supremo spagnolo di dichiarare che il Governo non aveva rispettato le due decisioni del Consiglio del 2015 che istituiscono un meccanismo europeo di ricollocazione di emergenza volto a distribuire alcuni richiedenti asilo arrivati in Grecia e in Italia durante la cosiddetta crisi migratoria. Il Tribunal Supremo – la più alta autorità del sistema giudiziario spagnolo, le cui decisioni non possono essere impugnate – ha deciso che il Governo non aveva rispettato gli obblighi a cui la Spagna era vincolata. Dopo aver delineato il contesto del giudizio, l’articolo affronterà, tra l’altro, la questione della legittimazione processuale della ONG e l’esecuzione degli obblighi imposti dalla sentenza. Da ultimo, si intende soffermare l’attenzione sulla rilevanza del ricorso di Stop Mare Mortum in altri paesi dell’UE, chiedendosi se simili azioni potrebbero essere intraprese al fine di sollecitare i Governi a rispettare i loro obblighi di solidarietà.

Abstract: Stop Mare Mortum, an NGO advocating for legal and safe pathways for refugees to arrive to Europe, asked the Spanish Supreme Court to declare that the Spanish Government had failed to respect the two 2015 Council Decisions establishing an EU Emergency Relocation Mechanism aimed at distributing some of the asylum seekers arrived in Greece and Italy during the so-called “refugee crisis”. The Supreme Court, the highest authority in the Spanish judicial system, whose decisions cannot be appealed, held that the Government failed to respect the obligations Spain was bound to. After having sketched the context and background of the judgment, the article will elaborate on the legitimacy of the NGO to file its plaintiff and on the Government’s implementation of the obligations that follow the judgment. Ultimately, it will discussed the relevance of the Stop Mare Mortum’s plaintiff in other EU countries, wondering ourselves whether similar actions could be filled in order to urge Governments to comply with their solidarity obligations.

L’immigrazione come dato strutturale e non come emergenza. Brevi note intorno al volume di Michele Colucci, Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai nostri giorni, Carocci, Roma, 2018

di Alessandra Algostino

 

Abstract: La storia dell’immigrazione dalla nascita della Repubblica ad oggi smentisce la lettura in chiave emergenziale dell’immigrazione e mostra il radicamento e la persistenza delle scelte politiche e normative. L’intervento ricostruisce, traendoli dalle vicende storiche, alcuni tratti ricorrenti nella gestione dell’immigrazione: il disegno che ne risulta svela la centralità di una visione dei migranti come forza lavoro e come questione di sicurezza, a discapito della tutela dell’asilo e dei diritti.

Abstract:The history of immigration from the birth of the Republic to today denies the reading of immigration in an emergency key and shows the rooting and persistence of political and regulatory choices. The intervention reconstructs, drawing from the historical events, some recurrent features in the management of immigration: the resulting outline reveals the centrality of a vision of migrants as a labour force and as a security issue, to the detriment of protection of asylum and rights.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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