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Clausola discrezionale e protezione complementare: i nuovi confini del sindacato del giudice nazionale dopo la pronuncia della prima sezione della Corte di cassazione n. 11713/2025

di Erika Colombo

Abstract: L’ordinanza n. 11713 del 2025 della Corte di cassazione offre una lettura innovativa del rapporto tra la clausola discrezionale prevista dall’art. 17, par. 1, del regolamento Dublino III e la disciplina interna della protezione complementare. Intervenendo nel solco del dibattito europeo e nazionale sul controllo giurisdizionale in materia di “trasferimenti Dublino”, la pronuncia contribuisce a ridefinire i confini entro cui il giudice può sindacare l’omesso esercizio della clausola di sovranità, configurando il diritto soggettivo al riconoscimento della protezione nazionale come possibile motivo ostativo al trasferimento e attribuendo al giudice il dovere di una valutazione aggiornata e complessiva delle circostanze del caso concreto, comprese le allegazioni del richiedente asilo e i fatti sopravvenuti. Il contributo si propone di evidenziare le implicazioni sistemiche dell’orientamento inaugurato dalla Suprema Corte, sottolineando la centralità della decisione nella prospettiva di bilanciare la tutela effettiva dei diritti fondamentali con il funzionamento del sistema europeo di riparto delle competenze in materia di asilo.

Abstract: Judgment No. 11713 of 2025 by the Italian Supreme Court provides an innovative interpretation of the interplay between the discretionary clause under Article 17(1) of the Dublin III Regulation and the national system of complementary protection. Situated within the broader European and national debate on judicial review of “Dublin transfers”, the ruling clarifies the limits of judicial assessment regarding the non-exercise of the sovereignty clause. It recognizes the individual right to national protection as a potential obstacle to transfer and requires judges to evaluate the case thoroughly, taking into account the asylum seeker’s claims and any subsequent developments. This article examines the systemic implications of the Supreme Court’s approach, highlighting the decision’s significance in balancing the effective protection of fundamental rights with the operational requirements of the European asylum allocation system.

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Rubrica di Questione Giustizia & Diritto, Immigrazione e Cittadinanza

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