di Francesco Mason
Abstract: Il contributo analizza, in chiave critica e con un approccio di law in context, le quattro riforme che dal 2022 al 2025 hanno interessato la procedura di ingresso per lavoro subordinato sottoposto a quote (il c.d. “decreto flussi”): il d.l. n. 73/2022, il d.l. n. 20/2023, il d.l. n. 145/2024 e il d.l. n. 146/2025. Attraverso i dati raccolti dalla Campagna Ero straniero per mezzo di richieste di accesso civico, lo scritto ricostruisce gli esiti amministrativi delle singole procedure annuali, misurati attraverso tre indicatori: l’effettiva allocazione delle quote autorizzate, l’efficienza del sistema nel produrre rapporti di lavoro stabili e le concrete possibilità di successo per i datori di lavoro che presentano domanda. L’analisi evidenzia un andamento oscillante del Legislatore, che ha alternato interventi di semplificazione (2022- 2023) a un più recente inasprimento dei controlli amministrativi (2024-2025), senza che nessuna delle riforme abbia inciso in modo significativo sui tassi di successo della procedura, rimasti costantemente bassi e, secondo alcuni indicatori, ulteriormente peggiorati. Il saggio si conclude sostenendo che le revisioni parziali finora adottate non siano risolutive e suggerendo, de iure condendo, l’opportunità di un ripensamento strutturale del sistema, anche attraverso forme di ingresso regolare svincolate da quote e click day.
Abstract: This article critically examines, through a law-in-context approach, the four legislative reforms enacted between 2022 and 2025 affecting Italy’s quota-based work-entry procedure (the so- called “decreto flussi”): Decree-Law No. 73/2022, Decree-Law No. 20/2023, Decree-Law No. 145/2024 and Decree-Law No. 146/2025. Drawing on data obtained by the Ero straniero Campaign through freedom-of-information requests, the article reconstructs the administrative outcomes of each annual procedure, assessed against three indicators: the effective allocation of authorised quotas, the system’s efficiency in generating stable employment relationships, and employers’ realistic chances of success once an application has been filed. The analysis reveals an oscillating legislative pattern, moving from simplification measures (2022-2023) to a more recent tightening of administrative controls (2024- 2025), without any reform meaningfully improving the procedure’s success rates, which have remained persistently low and, on several indicators, have further deteriorated. The article concludes that the incremental amendments adopted so far have failed to resolve the system’s structural shortcomings, and argues, de iure condendo, for a comprehensive rethinking of the institute - including entry pathways no longer dependent on quotas and the “click day” mechanism.
Sito realizzato con il contributo della Fondazione "Carlo Maria Verardi"